Finalmente, il 28 febbraio 2026, Khamenei è stato mandato dalle sue 72 vergini nel paradiso musulmano grazie ad un attacco missilistico congiunto tra USA e Israele a Teheran.
Se Khamenei (secondo la fede sciita) è un martire ucciso da “nemici dell’Islam” (USA e Israele), dovrebbe essere già in paradiso con tutti i privilegi, incluse le vergini. Perché allora alcuni in Iran piangono, manifestano dolore e partecipano a 40 giorni di lutto ufficiale? Perché il regime usa il lutto per “armare” il dolore e prevenire proteste in un momento di debolezza.
Come dice Rita Panahi: “Pedar-sag, besooz to jahannam“.
Tradotto in italiano è “Figlio di cagna, brucia all’inferno” ma si può tradurre anche come “Figlio di puttana, brucia all’inferno”.

